ATTIVITÀ EDUCATIVA

U6: KaMoT – Usare gli strumenti per individuare il cyberbullismo

 

 

 

 

 

AMBITI TRATTATI:

Preventing, Understanding

COMPONENTI DI APPRENDIMENTO SOCIO EMOTIVO (IN INGLESE SEL):

Responsible decision-making, Social awareness

ETÀ:

Ages 14-18

PANORAMICA

Durata: 45 minuti

Obiettivi Formativi: i partecipanti impareranno a…

  • Identificare le variabili/caratteristiche dei comportamenti di cyberbullismo
  • Valutare i benefici e i limiti degli strumenti usati per rilevare il cyberbullismo

Parole chiave: cyberbullismo, hate speech, variabili, formule ricorrenti, algoritmo, intelligenza artificiale (A.I.), monitoraggio, moderazione, privacy

Strumenti: ‘Il detector del cyberbullismo’ (slide 6)

Domande chiave:

  • Quali sono le caratteristiche dei comportamenti di cyberbullismo?
  • Il cyberbullismo può essere individuato con precisione negli…
    • …spazi pubblici online? Perché/perché no?
    • …spazi privati online? Perché/perché no?
  • Quali strumenti/metodi potrebbero essere utilizzati per rilevare il cyberbullismo?
  • Dovremmo usare strumenti automatici per individuare il cyberbullismo? Perché/perché no?
  • Quali azioni dovrebbero intraprendere gli strumenti/reti una volta rilevato il cyberbullismo?

Lo strumento digitale che accompagna questa attività sarà fruibile dal mese di agosto 2022 in poi.
Per ulteriori informazioni si prega di vedere il video disponibile sulla piattaforma del progetto.

Scarica la presentazione PowerPoint dell’attività
Introduzione (10 minuti)

Come individuare un cyberbullo

Spiegate ai ragazzi che questa sessione riguarda il modo in cui gli strumenti online sui social media potrebbero essere utilizzati per individuare modelli di comportamento di cyberbullismo, o utenti che potrebbero mettere in atto comportamenti di cyberbullismo verso altri.

Dividete i partecipanti in piccoli gruppi di 3-4 persone. Chiedete ad ogni gruppo di scrivere su un pezzo di carta come potrebbero capire che qualcuno sta mettendo in atto comportamenti di cyberbullismo su una piattaforma di social media.

Chiedete loro di ordinare i loro appunti sotto le seguenti voci:

  • Testuale (parole/frasi/linguaggio usato)
  • Visivo (uso di immagini, video e altre comunicazioni visive, ad esempio emoji)
  • Audio (audio video e registrazioni sonore)
  • Comportamentale (azioni che possono essere viste sui social media, ad esempio “bloccare”, “non mi piace”)

Dopo cinque minuti, chiedete ai gruppi di condividere alcune idee e di discutere dove e come hanno visto/sperimentato questi comportamenti, ad esempio su quali piattaforme di social media, chi li stava mettendo in atto, ecc. Chiedete quale categoria ha avuto il maggior numero di esempi – i contenuti “testuali” o “visivi” potrebbero essere stati i più comuni.Chiedete ora se ci sono tipologie di azioni di cyberbullismo che non possono essere facilmente identificati online (ad esempio, messaggi privati/diretti, segnalazioni fastidiose di altri utenti, uso di strumenti per bloccare/silenziare qualcuno, altre forme di esclusione da una discussione o gruppo).

Attività (25 minuti)

Il detector del cyberbullismo

Chiedete ai ragazzi se sono a conoscenza di metodi che le piattaforme di social media utilizzano per individuare i comportamenti inaccettabili (come il cyberbullismo, i discorsi di odio, le molestie, ecc.). Possono menzionare il ruolo dei moderatori, strumenti automatici/algoritmi, parole chiave o “machine learning” (o intelligenza artificiale), ossia fare previsioni in base ai dati.

Spiegate che stanno per progettare il proprio “Detector del cyberbullismo”; uno strumento automatico che sarà utilizzato su una piattaforma social per rilevare automaticamente un comportamento che potrebbe essere di cyberbullismo.

Usando il modello nella diapositiva 6, fate lavorare i partecipanti in coppia per completare il loro detector.

Dovrebbero considerare le seguenti aree:

  • Su quale piattaforma di social media verrà utilizzato lo strumento
  • Quali tipi di comportamento/contenuto di bullismo rileverà (ad esempio, testuale/visivo/audio/comportamentale)
  • Come farà lo strumento a sapere/imparare cosa cercare?
  • Come verrà controllata l’accuratezza del lavoro dello strumento?
  • Lo strumento esaminerà contenuti pubblici, contenuti privati o entrambi? (Ricordate ai giovani le leggi sulla protezione dei dati – i gestori dei servizi online possono accedere alle comunicazioni private sulla loro piattaforma solo se gli utenti hanno esplicitamente e consapevolmente dato il loro consenso!)

Dopo aver sviluppato le loro idee, chiedete di condividere il loro “Detector del cyberbullismo” e di illustrarlo in dettaglio.

Chiedete a tutte le coppie di annotare fino a tre punti di forza e tre punti deboli del loro strumento, segnandoli sul loro foglio di lavoro.

Plenaria (10 minuti)

Chiedete poi cosa vorrebbero che il loro strumento facesse dopo aver rilevato un comportamento di cyberbullismo. Raccogliete alcuni suggerimenti di azioni possibili, per esempio:

  • Segnalare l’utente offensivo
  • Allertare un moderatore umano per correggere il contenuto
  • Cancellare o rimuovere il contenuto dalla visualizzazione da parte di altri utenti
  • Inviare un messaggio al bersaglio/vittima offrendo aiuto/supporto