ATTIVITÀ EDUCATIVA

U3: KaMoT – Il linguaggio del cyberbullismo

 

 

 

 

 

AMBITI TRATTATI:

Preventing, Responding, Understanding

COMPONENTI DI APPRENDIMENTO SOCIO EMOTIVO (IN INGLESE SEL):

Relationship skills, Self-awareness, Social awareness

ETÀ:

Ages 11-13, Ages 14-18

PANORAMICA

Durata: 40 minuti

Obiettivi Formativi: i partecipanti impareranno a…

  • Riconoscere il linguaggio tipico/ricorrente del cyberbullismo
  • Formulare consigli per i coetanei e altre persone su come rispondere al linguaggio del cyberbullismo

Parole chiave: cyberbullismo, hate speech/linguaggio d’odio, linguistica, formule ricorrenti, comportamento, parole chiave, affrontare, sfide positive, denunciare

Strumenti: Google Slide

Domande chiave:

  • Che tipo di linguaggio usa un cyberbullo?
  • Come e dove possiamo individuare queste parole online? (ad esempio social media, giochi online, chat di gruppo, ecc.)
  • Ci sono dei modelli/formule ricorrenti nel linguaggio usato dai cyberbulli mentre stanno mettendo in atto i loro attacchi?
  • Come risponderesti al linguaggio tipico del cyberbullismo se…
    • …fossi tu il bersaglio/la vittima?
    • …tu fossi un amico del bullo?
    • …tu fossi uno spettatore/testimone?
  • Quali strategie permettono di reagire in maniera positiva (cioè migliorare la situazione e non peggiorarla)?
  • Quali consigli daresti ai tuoi coetanei su come gestire il cyberbullismo verbale online?

Lo strumento digitale che accompagna questa attività sarà fruibile dal mese di agosto 2022 in poi.
Per ulteriori informazioni si prega di vedere il video disponibile sulla piattaforma del progetto.

Scarica la presentazione PowerPoint dell’attività
Introduzione (10 minuti)

Il linguaggio del bullo

Spiegate ai partecipanti che questa sessione riguarda il linguaggio che i cyberbulli possono usare quando prendono di mira gli altri online, così come le misure che possiamo prendere per reagire in modo positivo e sicuro.

(NOTA: L’attività seguente produrrà esempi di linguaggio che potrebbe essere considerato offensivo. È importante che gli studenti capiscano che l’uso di questo linguaggio è accettabile solo ai fini di questa attività iniziale per raccogliere esempi, e che gli esempi scelti potrebbero essere ritenuti offensivi da altri nel gruppo).

Come classe/gruppo, date ai partecipanti due minuti per pensare individualmente che tipo di parole e insulti un bullo potrebbe usare. Dovrebbero scriverle su un pezzo di carta. Chiedete poi di analizzare le parole e valutare se possono essere raggruppate in base ad un qualche criterio (ad esempio, parole/frasi negative sulla razza, il genere, l’identità sessuale, parole/frasi negative sull’aspetto di una persona, insulti diretti a persone/cose apprezzate da un’altra persona).

Chiedete ai ragazzi/e di NON condividere le parole/frasi con nessuno: potrebbero essere offensive per qualcuno.

Spiegate che useranno le loro liste per controllare i dati raccolti da uno strumento linguistico, per vedere se ci sono similitudini. Dopo aver controllato le loro liste, devono distruggerle (ad esempio strappare il foglio, cancellare il documento, ecc.). Questo per assicurarsi che le loro parole offensive non possano più essere viste da nessun altro, ma anche per indicare che l’attività è finita e quelle liste non sono più necessarie.

Attività (40 minuti)

KAMoT

Mostrate agli studenti i dati raccolti dal KAMoT. La diapositiva spiega brevemente come funziona lo strumento, i processi linguistici utilizzati per rilevare il linguaggio del cyberbullismo e la piattaforma da cui sono stati raccolti i dati.  

Chiedete la loro opinione sui dati raccolti: 

  • Ci sono dei dati/formule ricorrenti?
  • Che tipo di linguaggio è più comune/diffuso?
  • Chi credi che posti/condivida questo tipo di linguaggio?  
  • Quali credi che siano le loro ragioni?
  • I dati rispecchiano la tua esperienza/consapevolezza del fenomeno del cyberbullismo? Perché?

Incoraggiate gli studenti a trarre qualsiasi altra conclusione dai dati, sulla natura e sulle motivazioni che possono essere alla base dei comportamenti di cyberbullismo. 

Sulla base della discussione e delle conclusioni raggiunta, chiedete ai partecipanti di lavorare in coppia o in piccoli gruppi per scrivere 3-5 suggerimenti su come sia possibile reagire, nel momento in cui ci si imbatte in questo tipo di linguaggio online. Le risposte potrebbero includere l’invio di un messaggio, la pubblicazione di  qualche contenuto, l’utilizzo di strumenti online che possano aiutare o altri modi per cercare sostegno.  

I consigli dovrebbero essere rivolti ai seguenti destinatari: 

  • un bersaglio del cyberbullismo 
  • un amico del cyberbullo 
  • uno spettatore che non conosce il bullo o il bersaglio 

A seconda del tempo a disposizione, si potrebbe chiedere agli studenti di pensare ad alcuni suggerimenti per ogni destinatario, o assegnare un destinatario a ogni coppia di studenti, facendo in modo che tutti e tre i tipi di destinatari siano presi in considerazione.  

Chiedete agli studenti di condividere i loro migliori consigli (per ogni destinatario) e discutete insieme partendo dalle seguenti domande: 

  • Pensi che le tue risposte rendano la situazione migliore o peggiore? 
  • Qualcuna delle tue proposte può avere un impatto sulla tua sicurezza o su quella di altri? 
  • Quale delle tue proposte potrebbe avere il maggiore risultato? 

In gruppo, discutete sulle strategie preferite per ogni tipo di destinatario – quali sono secondo voi le migliori?

Plenaria (10 minuti)

Chiedete ai partecipanti di pensare a come potrebbero condividere i loro consigli più efficaci con i diversi destinatari, ad esempio un poster, un messaggio online come un tweet o un post, una registrazione audio, un’infografica, un volantino, ecc. Se c’è più tempo a disposizione, i partecipanti potrebbero creare un contenuto media per i loro consigli. Se opportuno, potrebbero poi condividerlo con la loro scuola/comunità locale, offline o online.